CRISTINA PUCCINELLI

di Sherif Awad
Soprattutto per www.MeetingVenus.com


CRISTINA PUCCINELLI


Io vengo da una bellissima città di provincia Toscana, Lucca. Una città dove si cammina molto, perchè i posti sono facilmente raggiungibili, quindi sono da sempre abituata a guardarmi intorno a 360 gradi e quello che vedevo era per lo più bello, visto che Lucca è una città d'arte completamente circondata da mura sulle quali si può camminare. Un posto tranquillo. Meno tranquilla era la mia famiglia. I miei si sono separati che ero bambina e ne ho sofferto molto. Il cinema, ma anche la letteratura, la musica e il teatro mi hanno salvato la vita. La possibilità di entrare in storie che non erano la mia per me era fondamentale. Inizio la mia carriera come attrice e poi con il tempo ho scoperto che le storie mi piace raccontarle interamente e sono passata dall'altra parte.

Al cinema sono cresciuta con film americani e italiani. Mia mamma è cresciuta in america, era appassionata di cinema e musical e quindi ho subito conosciuto quelli, poi ovviamente i film di fantasia come Ritorno al futuro e E.T., ma anche i meravigliosi film italiani degli anni 60 ho iniziato ad apprezzare crescendo un pò' di età. Avevo l'abbonamento a teatro a 8 anni, la mie opere preferite sin da bambina sono Romeo e Giulietta e l'Antigone di Jean Anouilh. Ho fatto danza dall'età dei 5 anni, ho sempre amato ballare, Michael Jackson e Madonna erano dei miti e delle novità assolute quando ero bambina. In tv I programmi per piccoli e I varietà mi sono sempre piaciuti assieme alle sit com.

Ho fatto corsi di danza e teatro già a Lucca, poi finito il liceo, sono andata a Roma per laurearmi in Scienze della Comunicazione e studiare da attrice, cose che ho fatto in parallelo, iniziando a lavorare presto. Ho sempre scritto ma ho iniziato a frequentare corsi di sceneggiatura e a spiare I registi sul set. Ho fatto anche da assistente per imparare un po' cosa è la regia, che credo sia un mestiere molto personale, ognuno ha un suo modo, una sua visione, una vita propria.

Più che la celebrità nel mondo io vorrei essere soddisfatta di quello che faccio, sentirmi utile e appagata è importante.

-Ci sono sfide legate al genere rispetto alla professione che devi affrontare ora?
Secondo te, descrivere la situazione attuale delle arti / intrattenimento / industria nel tuo paese?
Certo, questo mestiere è una sfida continua.
Non è facile la situazione culturale. La politica è un gran macello e niente può essere equilibrato quando ci sono situazioni traballanti. È stata una volontà specifica non investire abbastanza nella cultura o investire comunque su alcuni tipi di prodotti culturali.


Come ti avvicini alle opere che ti vengono offerte?
Con curiosità, cerco di capire e sentire di che si parla, mi affascina entrare in nuovi mondi.

Come fai l'equilibrio tra la tua vita privata e la tua pratica professionale?
Molto difficile, il lavoro chiede una vita un po' sregolata. Si finisce per stare con persone dello stesso settore e spesso purtroppo ci si incasina in due.

Sviluppare I miei progetti in primis, poi lavoro con Il Lucca Film Festival che è una manifestazione in grande crescita e mi occupo anche di formazione legata al cinema. Ovviamente sono felice di accogliere lavori che arrivano da altri, da attrice e da regista. Devo girare un videoclip a breve e questo già mi entusiasma, trovo stimolante lavorare con la musica, permette una grande libertà.