MARILÙ DE NICOLA

di Sherif Awad
Specialmente per www.MeetingVenus.com

Marilù De Nicola


-I miei genitori, un informatico e l'altro commercialista erano molto distanti dal mondo dello spettacolo, tuttavia non hanno mai ostacolato la mia passione , anzi  mi hanno insegnato che ciascuno di noi deve esprimere al massimo le proprie attitudini e le proprie passioni.
Da bambina, con mia sorella, nel corridoio di casa emulavamo le sfilate di moda, ripetevamo le battute dei film che più ci avevano impressionate e, ci catapultavamo nel mondo della musica e dello spettacolo.

-Sembrerebbe banale ma la visione di film come FLASHDANCE o PRETTY WOMAN, hanno cominciato a proiettarmi in un mondo così lontano dalla mia quotidianeità.  Complice la visione di commedie di De Filippo così care ai miei genitori con cui mi recavo a teatro.
In quei momenti la mia fantasia mi faceva letteralmente volare sui palcoscenici di tutto il mondo e, io ne ero protagonista.

-Lo studio, la memoria la abnegazione contano moltissimo e, sono parte integrante di questo percorso, ma ciò che ti spinge a non mollare mai è quella cosa che scaturisce dal profondo di te stesso come un fiume in piena che non puoi arginare.

-Essere celebri non significa dare sfoggio della propria immagine. Dare qualcosa  di se stesso, invece è importantissimo. Attualmente non mi ritengo soddisfatta dei traguardi raggiunti, anelo quindi alla propagazione del mio messaggio di artista in tutto il mondo.


-Ogni giorno bisogna affrontare una sfida sia essa professionale che privata, ma combattere fino in fondo senza, però, prevaricare gli altri e i principi morali cui sono strettamente legata.

-Sono italiana e, l'Italia è la culla dell'arte  che progredisce sempre. La nostra inventiva e il nostro estro, nonostante l'altalenante condizione politica, fanno da volano sia nell'intrattenimento che nel campo industriale.

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Sono molto critica verso me stessa e, amo sviscerare al massimo ciò che mi viene proposto per trarne l'essenza che mi avvicini al mio modo di essere per una totale trasposizione del personaggio.


-l'equilibrio tra la vita privata e la pratica professionale, E' dura, con due figli adolescenti  ma l'amore sia per essi che per la mia professione tutto può. Cito Dante  “L'amor che move il sole e l'altre stelle”

-Ho finito di girare da poco un cortometraggio di Fernando Popoli intitolato “Io sono Napoleone, molto divertente ma soprattutto interessante, sul set hanno lavorato accanto a noi attori professionisti persone diversamente abili. Un esperienza unica!